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ARTICOLI IN EVIDENZA: Chi ha paura del patriottismo costituzionale?

Posted on Mag 13, 2019

“Legare Patria e Costituzione non è affatto uno scandalo. Anzi, significa riscoprire un nesso necessario e fondante. Le comunità politiche poggiano su un senso di appartenenza collettiva. “Patriottismo costituzionale” sta a indicare la fedeltà a una comunità politica democratica e pluralista, sulla base dei principi fissati dalla Costituzione. Nel caso di quella italiana, la realizzazione del progetto sociale delineato dall’art. 3, l’autodeterminazione collettiva che presuppone l’inclusione attraverso i diritti (innanzitutto quelli del lavoro e sociali). Un senso non meramente procedurale e formale, ma sostanziale, di patriottismo, all’insegna della giustizia distributiva.

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Scritti PER PAOLO GROSSI offerti dall’Università di Padova, a cura di Mario Bertolissi – Padova, 5 giugno 2019

Posted on Apr 17, 2019

Scritti PER PAOLO GROSSI offerti dall’Università di Padova, a cura di Mario Bertolissi – Padova, 5 giugno 2019

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Diritto ed etica dello sport

Posted on Apr 17, 2019

Si allega la presentazione PowerPoint utilizzata dal Prof. Avv. Jacopo Tognon nella relazione svolta durante il convegno del giorno 11 aprile 2019 sul diritto e sull’etica dello sport.

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L’Avvocato e la verità

Posted on Apr 15, 2019

Si allega la relazione svolta dall’avv. Francesco Savio in occasione del convegno del 28 marzo 2019 tenutosi presso l’aula Nievo del Palazzo del Bo sul dovere di verità dell’avvocato.

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Diritti e doveri al microscopio – Edizione 2019

Posted on Mar 10, 2019

Diritti e doveri al microscopio – Edizione 2019

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ARTICOLI IN EVIDENZA: L’Occidente torni all’efficienza

Posted on Gen 15, 2018

“In Europa – negli USA un po’ meno – il discorso politico-istituzionale è costretto all’interno di idee, categorie, fatti quasi antichi. Diritti e stato di diritto sono invenzioni dei filosofi del Settecento e le rivoluzioni americana e francese ne offrirono le prime formulazioni normative. Oggi lavoriamo con questo armamentario concettuale e non pensiamo di poterlo sostituire, magari con costruzioni intellettuali più adeguate alla contemporaneità. Accade piuttosto che, costretti dai bisogni del nostro tempo, finiamo con lo snaturare un (nobile) deposito culturale, preferendo usarlo a sproposito o conferendogli ampiezze eccessive, ansiosi di includervi realtà nuove e però ad esso estranee.

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